Post chirurgia refrattiva

Topografia corneale di un occhio operato con laser ad eccimeri. Nel caso specifico l'intervento non ha garantito l'eliminazione totale del difetto visivo
Topografia corneale di un occhio operato con laser ad eccimeri. Nel caso specifico l'intervento non ha garantito l'eliminazione totale del difetto visivo

A seguito dell'intervento chirurgico per la correzione del difetto visivo, da subito o a distanza di anni, la superfice corneale può presentarsi irregolare e non permettere una buona visione naturale.
In questi casi spesso neppure correggendo il residuo refrattivo con occhiali o lenti a contatto tradizionali si ottengono risultati soddisfacenti.
Presso il nostro centro, si possono applicare lenti a contatto molto sofisticate per queste cornee, con parametri molto diversi dalla norma garantendo, spesso, ottimi risultati. Queste particolari lenti sono prodotte con materiali estremamente compatibili con il tessuto corneale e vengono applicate con tecniche d'avanguardia.

LAC applicata sull'occhio operato, per correggere il difetto visivo miopico residuo (sfera -2,75)
LAC applicata sull'occhio operato, per correggere il difetto visivo miopico residuo (sfera -2,75). Nel caso illustrato, la ragazza utilizza la lente durante il sonno e al mattino la rimuove vedendo bene per tutto il giorno a occhio nudo (vedi ortocheratologia).
Questa particolare LAC post chirurgia refrattiva ha azione ortocheratologica.

La cornea operata è particolarmente delicata e sensibile, a volte soggetta a modifiche imprevedibili nel tempo. Per questo, come in altri casi, è necessario che le lenti siano applicate con grande cura e precisione scegliendo le più adatte tra le molte possibili ed è inoltre particolarmente importante effettuare i controlli periodici.
Questi controlli sono finalizzati ad accertare la continua idoneità e integrità delle lenti oltre allo stato della cornea e alle sue eventuali variazioni topografiche.

 
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