CHERATOCONO

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CHERATOCONO 2017-07-25T01:29:14+00:00

CHERATOCONO

Il cheratocono è una patologia solitamente a lenta evoluzione, non infiammatoria, caratterizzata da un progressivo assottigliamento e sfiancamento della cornea con conseguente perdita visiva.
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Il cheratocono provoca una deformazione della normale curvatura della cornea che diviene sempre più a forma di cono (ectasia).
Nella patogenesi della malattia un ruolo importante è da attribuire a fattori genetici, alla forte familiarità e a fattori ambientali.
In letteratura si descrive che, su ogni 100.000 persone, 55 presentano il cheratocono, e che ogni anno si registra 1 nuovo caso ogni 1.000 persone.
L’età di insorgenza del cheratocono può variare; sono stati descritti rarissimi casi congeniti, ma classicamente insorge durante la pubertà e progredisce fino alla terza-quarta decade di vita per poi arrestarsi.
L’età della diagnosi, secondo la maggior parte degli autori, va comunque posta tra i 15 ed i 25 anni. In circa il 10-15% dei casi l’evoluzione è più rapida e severa. Raramente insorge tardivamente e progredire in età più avanzata.
Il cheratocono generalmente si sviluppa prima in un occhio; il secondo statisticamente viene coinvolto tra i 2 e i 5 anni dopo.
È per questo motivo che, il primo occhio ad ammalarsi, avrà un decorso peggiore del secondo.
Studi clinici riportano una bilateralità del cheratocono nel 95% dei casi. Nel rimanente 5% la patologia nel secondo occhio è solo accennata e visibile esclusivamente con la topografia corneale.

immagini Cheratocono

La diagnosi

D’Addona Vision Care è il primo centro in Sicilia per numero di trattamenti con lenti a contatto sul cheratocono e grazie alla stretta collaborazione professionale con i migliori centri di chirurgia della cornea offre una maggiore garanzia al paziente per la gestione del cheratocono. La contattologia specialistica che si pratica nei nostri centri di Palermo, Trapani e Catania è supportata dalla scelta delle migliori tipologie di lenti a contatto, realizzate da aziende leader nazionali ed internazionali e con materiali e geometrie di ultimissima generazione.
Il metodo più sicuro e più diffuso, oggi giorno, per la diagnosi del cheratocono sono la topografia corneale e la tomografia corneale.
La topografia corneale è un metodo non invasivo che consiste nella proiezione di anelli luminosi sulla cornea. Dall’analisi computerizzata dell’immagine riflessa si ottiene una mappa della superficie corneale. Rispetto alla tradizionale topografia, la tomografia con lampada di Scheimpflug visualizza non solo l’elevazione e la curvatura della superficie anteriore ma anche di quella posteriore della cornea, ottenendo una mappa tridimensionale, punto per punto, degli spessori (non solo la pachimetria centrale ma anche quella media e periferica).
Sulla base di differenti esami strumentali il cheratocono può essere classificato in 4 stadi. Normalmente la correzione ottica del cheratocono si esegue con occhiali e/o lenti a contatto con un buon risultato soggettivo se il cheratocono è al I° stadio. Negli stadi più evoluti gli occhiali non possono garantire un risultato soddisfacente a causa delle forti distorsioni della luce create dalla forma irregolare della cornea. Rimangono pertanto le LAC, l’unico mezzo di correzione più efficiente ed efficace.

La gestione contattologica

Il compito del contattologo esperto in cheratocono è quello di saper scegliere e consigliare la soluzione meno invasiva e più efficace per il paziente. Secondo le indagini epidemiologiche recenti, solo il 15-20% dei pazienti affetti da cheratocono vanno incontro al trapianto della cornea mentre una più piccola percentuale sceglie nuove tecniche chirurgiche più o meno risolutive, quali il cross-linking CXL, la Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (M.A.R.K.), l’impianto di anelli intrastromali INTACS che si affiancano come alternative al trapianto.
Chi soffre di cheratocono deve affidarsi a CONTATTOLOGI estremamente qualificati perchè l’applicazione non corretta della lente a contatto, la progressione della patologia e talora anche la scarsa collaborazione del paziente, determinano la principale complicanza a cui incorre il paziente con il risultato di danneggiare in modo permanente la cornea.
Frequentemente presso il nostro centro si presentano pazienti affetti da cheratocono con lenti a contatto inadeguate che causano fastidi importanti e lesioni corneali. In questi casi la sostituzione con lenti adeguate può risolvere il problema e scongiurare e/o ritardare il trapianto della cornea.
La contattologia specialistica è praticata con un approccio metodologico tecnico-scientifico, avvalendosi di strumentazione all’avanguardia, che consente di effettuare esami accurati ed approfonditi, garantendo al paziente sempre la massima sicurezza per il suo occhio. Grazie all’esperienza acquisita e alla capacità di saper proporre la giusta soluzione ad ogni paziente, abbiamo un’ampia casistica di casi trattati con successo.

Correzione del Cheratocono

La correzione del cheratocono, può essere effettuata applicando differenti tecniche contattologiche e utilizzando diverse tipologie di lenti a contatto
. Nei nostri centri di contattologia di Trapani, Palermo e Catania si utilizzano lenti a contatto con elevato standard qualitativo prodotte dai migliori laboratori italiani ed esteri e sviluppiamo filosofie applicative differenti in base alle esigenze, allo stile di vita e in funzione della tipologia di cheratocono.:

    • Applicando delle particolari LAC morbide spessorate specifiche per il cheratocono, laddove la spiccata sensibilità corneale non permette l’uso delle LAC rigide gas-permeabili (RGP).
    • Applicando delle LAC ibride ovvero costruite con la zona centrale gaspermeabile e la parte esterna in materiale morbido, anche queste adatte quando la spiccata sensibilità corneale non permette l’uso di altre LAC.
    • Applicando delle LAC RGP in materiale siliconato per garantire un ottimale comfort durante l’uso e una elevata ossigenazione alla cornea.
    • Applicando lenti definite corneo-sclerali, minisclerali e sclerali che garantiscono una corretta visione ed un eccezionale comfort dal primo momento.Sono lenti speciali che in certi casi fanno la differenza in termini di comfort, visione e garantiscono il massimo rispetto della cornea.
    • Applicando una tecnica definita PIGGYBACK ovvero “portare sulle spalle”; si utilizzano due LAC una morbida sotto che si offre come cuscinetto alle sollecitazioni meccaniche create dalla LAC RGP applicatagli di sopra.
    • Applicando le LAC RGP-K-INV lenti gaspermeabili che permettono una migliore visione anche dopo la rimozione delle lenti dall’occhio.

TOPOGRAFIE DI UN CHERATOCONO AL I-II STADIO CON RELATIVE IMMAGINI DELLE LENTI CORNEALI APPLICATE

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